Thomas Pynchon

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Visualizzazione post con etichetta Onde elettromagnetiche e onde radio. Mostra tutti i post
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venerdì 10 maggio 2013

http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/spazio-la-nasa-registra-la-voce-della-terra/106544/104924

All'indirizzo di cui sopra si trova un video che approfondisce quanto riportato nell'articolo della Repubblica circa il "canto" sentito dalla Nasa.
Riporto, dal seguente indirizzo: http://www.repubblica.it/scienze/2012/10/01/news/nasa_la_terra_incide_una_canzone_registrata_la_voce_del_nostro_pianeta-43652122/ un articolo inerente le onde radio e la fisica.

Ecco la "canzone" della Terra ascoltata da sonde della Nasa

Così, dalle fasce di Van Allen, a circa 20mila chilometri dal nostro pianeta, hanno registrato le onde radio emesse dal corpo celeste. "Il fenomeno è chiamato 'coro' e quello è uno degli esempi più nitidi che abbiamo mai sentito"


LOS ANGELES - Il fenomeno non è nuovo, ma così chiara e nitida, gli scienziati la voce della Terra non l'avevano mai sentito. La Terra che 'canta' una canzone, sotto forma d'onde radio e per la prima volta è possibile registrarla, proprio perché facile da ascoltare. A imprimere su supporto digitale la voce del pianeta sono state due sonde della Nasa, l'agenzia spaziale americana, in missione nelle fasce di Van Allen, a circa 20mila chilometri dalla superficie terrestre.

L'AUDIO

"Il fenomeno è chiamato 'coro', spiega Craig Kletzing dell'Università dell'Iowa, e quello registrato è uno degli esempi più nitidi che abbiamo mai sentito". Il coro è un fenomeno elettromagnetico causato dalle onde di plasma che attraversano le fasce, ed è stato registrato dalle sonde gemelle Radiation Belt Storm Probes, lanciate lo scorso agosto.

Schema delle bande nelle quali viene suddivisa la gamma di frequenza delle onde radio
 
 

 


Le prime trasmissioni radio iniziarono nel 1896, grazie a Gulglielmo Marconi. Il primo utilizzo massiccio della radio si ebbe nel corso della Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale la radio era fondamentale non solo per trasmettere le informazioni, ma anche per controllare la popolazione. La trasmissione delle onde radio fu il primo mezzo di comunicazione a distanza, per il quale non era necessario un filo, ma erano sufficienti le onde elettromagnetiche, emanate per mezzo un'antenna trasmittente.
 
 
La storia della radio inizia dalla fine del XIX secolo, e vede protagonisti tre geni assoluti delle scienze: Nikola Tesla, Guglielmo Marconi, Reginald Fessenden. In particolare la vicenda si sviluppa così: Nikola Tesla fu il primo a dimostrare in esperimenti di laboratorio che era possibile trasmettere onde elettromagnetiche a distanza senza l'utilizzo di cavi. Ma, all'atto delle dimostrazioni, non riuscì mai a far riemergere il suono da un ricevitore anche se esso riceveva le frequenze emanate da una sorgente. Pochi anni dopo il nostro Marconi a soli 21 anni riuscì in questa impresa e inviò un codice morse a qualche km di distanza (lo strumento fu chiamato "telegrafo senza fili"). L'acclamazione fu enorme ma con alterne vicende la paternità del brevetto fu comunque attribuita a Tesla. A questo punto entra in gioco il terzo personaggio, Fessenden, il quale superò i limiti di Marconi riuscendo anche a tramettere musiche e parole oltre che suoni sordi. In quell'istante, siamo nel 1900 si può dire che nacque la radio.

 Mantenendo in sostanza il meccanismo originario la radio si sviluppò nel corso dei decenni e si diffuse nelle case lentamente, specialmente per l'elevato costo  È dagli anni 30 in poi che comincia una vera diffusione capillare. La radio giocò un ruolo determinante anche nelle 2 guerre mondiali, con la trasmissione di notizie, di eventi, che accadevano da una parte all'altra del mondo  Come dimenticare il "Qui Radio Londra" che anticipava notizie belliche negli anni 40? 
 Per la cronologia approfondita della radio consiglio di consultare: http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_radio
 

 
 

mercoledì 24 aprile 2013

Parlando del rumore prodotto da un elmo, scrive Pynchon:
 
"Magda mette l'orecchio vicino all'elmo e lo colpisce rumorosamente con un bastoncino. Le vibrazioni metalliche così prodotte formano una serie di accordi, le cui singole note non sono neppure a un'altezza normale..."

Da THOMAS PYNCHON L'arcobaleno della gravità, Rizzoli, Milano 2013, capitolo 3 - "Nella Zona", p.508
 

lunedì 22 aprile 2013

 

" Poi, dopo la caduta di Parigi, sulla scogliera era stato installato un radiotrasmettitore, le antenne rivolte verso il continente, anch'esse sorvegliate strettamente e le cui linee terrestri si snodavano misteriose all'indietro [...]".
 
 THOMAS PYNCHON, L'arcobaleno della gravità, Rizzoli, Milano 2013, capitolo 1 - "Oltre lo Zero", p. 110. 
Le onde elettromagnetiche

Un'onda è una perturbazione che si propaga nello spazio, sia esso vuoto oppure costituito da materia. Per quanto riguarda il campo delle comunicazioni, sono molto importanti le onde radio e le onde sonore.
Tali onde appartengono alle onde elettromagnetiche, che vengono classificate in base alla loro lunghezza o frequenza. Poiché le onde si propagano, ci interessa sapere con quale velocità lo facciano:

La velocità ora introdotta dipende dalla costituzione del mezzo conduttore entro cui la corrente passa e dalla costituzione e posizione dei materiali immediatamente circostanti.
La velocità con cui queste onde si propagano nello spazio libero è pari alla velocità della luce (=300.000 km/s).

Onde sonore. (con l'aiuto del testo di Nerio Neri - "Radiotecnica per radioamatori")

Limitatamente al campo delle frequenze relativamente basse, esistono vibrazioni, che possono essere di origine naturale, meccanica o elettrica, le quali si propagano nello spazio sotto forma di energia meccanica. Prototipo di queste è la voce umana, però anche i segnali elettrici, purché siano di frequenza opportuna e vengano preventivamente inviati ad un particolare dispositivo, detto "trasduttore elettroacustico", vengono ceduti allo spazio circostante in cui si propagano. 
La propagazione di tali vibrazioni avviene tramite onde successive di compressione e decompressione del mezzo interessato; la loro origine infatti è sempre riconducibile ad una membrana vibrante. 
Nel campo di frequenze comprese tra 16 e 16000 Hertz circa, tali vibrazioni, sono percepite dal nostro orecchio. Sopra questo limite, nonostante non siano sentite, continuano a propagarsi, con intensità però decrescente col crescere della frequenza. 


Onde radio.

Le onde radio sono radiazioni elettromagnetiche, aventi frequenza compresa tra 0 e 300 GHz.